E tu? Sai dire di no? L’assertività alla base di relazioni sociali positive

Sicuramente se tutti fossimo  più assertivi, la qualità delle relazioni che legano i cittadini di questo mondo migliorerebbe notevolmente. Si può affermare che l’assertività sia un toccasana per i rapporti umani. Vediamo dunque cosa significa assertività e come poter essere più assertivi. 

L’assertività è la qualità di chi è in grado di far valere le proprie opinioni e i propri diritti pur rispettando quelli degli altri; la persona assertiva agisce al meglio per il proprio interesse ed esprime i propri sentimenti e diritti senza ledere quelli altrui; in più, esprime liberamente e onestamente le proprie opinioni, i propri bisogni senza imbarazzo o sensi di colpa, mantenendo un comportamento adeguato alla situazione. Inoltre valorizza i contributi di tutti e stimola la collaborazione.

Concretamente quindi la persona assertiva è empatica, riesce a costruire relazioni positive, ha una buona autostima, riesce a dire ‘No’ senza sensi di colpa ed è competitiva in modo sano.

Conseguenze di un comportamento assertivo

L’assertività determina un aumento del senso di efficacia personale e un aumento dell’autostima e della fiducia in se stessi, anche nel caso in cui la soluzione trovata non soddisfi i propri bisogni.

Dal punto di vista della relazione, ne migliora la qualità e la rende equilibrata e produttiva, in quanto entrambi le parti valorizzano le caratteristiche positive e individuano i propri limiti.

I 5 livelli dell’assertività

Il sistema complesso dell’assertività è costituito da abilità ordinate su 5 livelli. Vediamo quali sono:

1-l’autonomia emotiva, ossia l’abilità di riconoscere le emozioni;

2-la libera espressività, riguardante la capacità di comunicare emozioni e sentimenti attraverso adeguate modalità;

3-il rispetto di sé, degli altri e dei diritti di ognuno;

4-l‘autoaffermazione, ossia la disponibilità ad apprezzare se stessi e gli altri;

5-l’immagine positiva di sé, riguardante la capacità di auto-realizzarsi e conoscere realisticamente se stessi.

La passività e l’aggressività: gli opposti dell’assertività

L’atteggiamento assertivo è uno stile di vita caratterizzato da un atteggiamento positivo e costruttivo verso sé e gli altri, che trova un compromesso tra il porsi in modo passivo e il porsi in modo aggressivo.

Cosa significano questi due ultimi termini? La passività è rappresentata dal comportamento nel quale il soggetto non difende i propri bisogni e opinioni, ma riconosce agli altri dei diritti che nega a se stesso; di conseguenza tende a non prendere decisioni, ad assecondare l’interlocutore e a evitare il conflitto.

Al contrario, colui che presenta uno stile aggressivo viola i diritti degli altri per difendere i propri e considera i propri sentimenti e opinioni più importanti rispetto a quelli altrui. Di conseguenza la relazione diventa un conflitto fine a se stesso, nel quale la persona aggressiva vuole averla vinta a tutti i costi, anche a discapito dell’interlocutore.

Termino con questa frase di Gandhi che spero possa far riflettere.

“Un no pronunciato con convinzione è  migliore di un sì pronunciato unicamente per compiacere o, ancora peggio, per evitare problemi.”

Eugenia Lombardi