La Mindfulness: vivere nel momento presente! 

La Mindfulness si sta sempre più diffondendo in Italia; la consiglio moltissimo come pratica in grado di migliorare la nostra qualità di vita, infatti è in grado di creare una condizione mentale di pace e armonia.

La parola significa ‘attenzione piena’, infatti si basa sul porre attenzione nel momento presente in modo consapevole, concentrandosi sul proprio respiro, in modo tale da osservare i propri pensieri come se fossero nuvole che passano sopra di noi. I benefici della mindfulness di alleviare la sofferenza e aumentare la consapevolezza si percepiscono quando ci si impegna a metterla in pratica e diventa parte della nostra quotidianità.

Essa ci ricorda dell’importanza dell’attimo presente, dello stare nel qui e ora, senza bramare qualcosa nel futuro, né tantomeno rimpiangere qualcosa nel passato, ma bensì apprezzare quello che c’è nel presente. Altro concetto chiave sostenuto dalla mindfulness è la sospensione del giudizio; questo vuol dire che colui che la pratica si permette di non giudicare, di lasciare che le cose siano così come sono, di osservare e di passare oltre.

La pratica di base insegnata dalla mindfulness è la respirazione consapevole e lenta: inspirare per 6 secondi, trattenere il respiro per 2 e infine espirare contando fino a 8. La respirazione lenta, utilizzata anche nello yoga e nella meditazione, aumenta il nostro livello di calma. Ma come? La risposta sta nei neuroni pranayama, individuati da M. Krasnow allo Howard Hughes Medical Institute di Stanford (California). La pratica del respiro profondo va a ‘spegnere’ questi neuroni, situati nel tronco encefalico, inducendo il rilassamento. Questo significa che esiste un collegamento diretto tra i centri cerebrali del respiro e quelli dell’eccitazione.

Si possono eseguire molti esercizi mindful, come per esempio concentrarsi sull’ascolto durante una conversazione, portare l’attenzione e la consapevolezza su ogni azione che compiamo durante la giornata, concentrarsi sulle cose che ci circondano mentre facciamo una passeggiata, osservare un’opera d’arte per 5/10 minuti, concentrarsi sui suoni intorno a noi oppure su quello che si sta mangiando, analizzandolo con i 5 sensi, lasciar andare i propri pensieri osservandoli e riponendo l’attenzione sul respiro,  godersi l’opportunità di placare la mente quando ci si trova in coda o nel traffico, seguire una forma di meditazione che si concentra sulle sensazioni derivate dal corpo e dal respiro…

La mindfulness può essere applicata anche al campo dei disturbi mentali attraverso la MBCT, la Mindfulness Based Cognitive Therapy, come trattamento per la depressione e, in modo particolare, per la prevenzione di ricadute. La mindfulness ci insegna che le emozioni, le paure e le preoccupazioni sono come delle onde, non durano per sempre. Di fronte a questi stati noi tendiamo a volerli risolvere come se fossero dei problemi, al contrario dovremmo accettarli.

Infine, per citare altri benefici della mindfulness, alcuni studi affermano che questa migliora la memoria, la creatività, rafforza il sistema immunitario e abbassa la pressione sanguigna.

Termino riportandovi tre citazioni.

“Il modo migliore per fissare gli istanti è prestare attenzione; ed è così che coltiviamo la mindfulness. Mindfulness significa stare svegli. Significa sapere cosa si sta facendo”. Jon Kabat-Zinn

“Mindfulness significa consapevolezza senza formulare giudizi. Una conoscenza diretta di ciò che avviene dentro e fuori di noi, momento per momento”.  Mark Williams

“La mindfulness è semplicemente la condizione dell’essere pienamente consapevoli di ciò che sta avvenendo ora, senza desiderare che ciò che sta accadendo ora sia diverso: goditi il momento bello, senza volerlo trattenere a tutti i costi quando senti che cambierà (perché cambierà); vivi il momento brutto senza timore che sarà per sempre così (perché non lo sarà). James Baraz

Eugenia Lombardi