Mente e corpo: l’attività fisica può essere considerata una cura per la depressione?

Il rapporto mente e corpo è stato sempre un oggetto di studio importante per l’uomo. Fin dall’antichità ci si interrogò su quale fosse la relazione tra l’anima e il corpo; pensiamo per esempio a Cartesio (1596-1650), che contrappose la res cogitans, la realtà psichica, alla res extensa, la realtà fisica. Secondo il filosofo francese le due realtà si potevano incontrare nella ghiandola pineale o epifisi.

Oggi, nonostante prevalga una visione più olistica dell’essere umano, questo rapporto mente e corpo rimane squilibrato, a volte a favore di una e a volte a favore dell’altro a seconda del contesto. E’ necessario partire dalla consapevolezza che l’essere umano è costituito da entrambe le dimensioni e che queste interagiscono continuamente tra di loro. Si può pensare, ad esempio, alle malattie psicosomatiche, disturbi caratterizzati da sintomi riguardanti il corpo, ma con genesi psicologica. Inoltre si può fare riferimento alla definizione di salute fornita dall’OMS: è “uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non la semplice assenza di malattia o infermità”. In questa definizione vengono nominati sia il corpo che la mente.

Attualmente si parla molto dell’importanza di praticare sport regolarmente, ma il più delle volte questo viene consigliato per prevenire alcune malattie, per perdere peso, per migliorare la nostra forma fisica. In realtà,  in questo articolo vorrei esporvi gli altri benefici portati da una regolare attività fisica, ovvero quelli riguardanti la mente, in particolare l’umore depresso.

Sembra che l’attività fisica sia da considerarsi uno dei trattamenti più efficaci in caso di depressione di livello lieve e moderato. Una meta-analisi svolta nel 2015 dalla Cochrane Collaboration ha dimostrato che in caso di depressione l’attività fisica ha la stessa efficacia dei farmaci e della psicoterapia. Un’altra meta-analisi ( Schuch F.B. et al, 2016) sostiene che l’attività aerobica rappresenti una grande cura contro la depressione. Questo si verifica in quanto lo sport aumenta l’autostima e la soddisfazione della persona, crea pensieri positivi, dà energia, fornisce uno scopo da raggiungere, regola l’appetito e il sonno, contrasta le predisposizioni genetiche a malattie mentali, aumenta la resistenza biochimica allo stress e stimola la crescita dei neuroni. Infatti l’attività fisica stimola la produzione del fattore neurotrofico cerebrale, una molecola che porta alla proliferazione neuronale (deficitaria nella depressione). Inoltre si ipotizza che l’attività sportiva possa potenziare gli effetti dei farmaci.

L’attività da compiere può cambiare a seconda della motivazione e dei gusti della persona: camminare, correre, ballare, fare cyclette… E’ dimostrato che si raggiunge più successo quando è la persona stessa a scegliere il tipo e l’intensità dell’esercizio fisico. Per quanto riguarda invece la frequenza, autori diversi danno diversi consigli: 3-5 sessioni settimanali di attività aerobica da 45-60 minuti ciascuna, oppure 3 sessioni da 45 minuti per almeno 10 settimane o 3-4 sessioni da 30-40 minuti di attività aerobica per almeno 9 settimane.

Concludo citando uno studio dell’Office of Disease Prevention and Health Promotion degli USA, il quale sostiene che le persone attive hanno una probabilità minore del 45% di andare incontro a depressione rispetto a quelle inattive…     perciò…buona ginnastica!

Eugenia Lombardi

 

 

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