Piccoli momenti di grande felicità

Sentiamo spesso dire che è importante ritagliarsi dei momenti per sé, che la felicità deriva dalle piccole cose, non dagli oggetti, non dai soldi; sentiamo dire che la felicità nasce dalla condivisione con le persone che ci stanno vicino (“Happiness is real only when shared”- Into the wild).

Ebbene, è davvero così? Tutti la pensano in questo modo? Siamo davvero consapevoli di quello che stiamo dicendo?  Per credere davvero a queste parole bisogna fermarsi un attimo, rifletterci sopra e sperimentarle nel concreto.

Innanzitutto partiamo con l’analizzare alcuni punti di vista di studiosi in questo campo. Thomas Gilovich, psicologo della Cornell University, sostiene fermamente che le esperienze vissute rendano più felici degli oggetti. Se ci pensiamo, infatti, l’oggetto appena acquistato ci procura piacere per un tempo limitato di tempo, dopo il quale questa contentezza svanisce. Le esperienze, invece, pur essendo finite nel tempo, rimangono nei nostri ricordi per sempre, ci arricchiscono, ci insegnano qualcosa, ci possono far consocere persone nuove, indurci nuove emozioni, e ci cambiano perfino. Le esperienze, non ripetendosi, siamo costretti a godercele a pieno e hanno il potere di contribuire a costruire la nostra identità. Stessa cosa non si può dire di un oggetto.

Per continuare il nostro excursus di ricerche, gli studiosi dell’Università di Berkeley hanno dimostrato che provare stupore e altre emozioni positive abbassa le infiammazioni provocate dallo stress a cui siamo sottoposti. Hans Selye, medico ed esperto di stress, affermava che ammirare la natura e le forme d’arte aiuta a ridurre lo stress.

Infine, un gruppo di ricercatori neozelandesi dell’Otago University sostiene che cucinare e svolgere attività creative (pitturare, lavorare a maglia, disegnare, ascoltare la musica…) aiuta a sentirsi meglio. Tutte queste attività sono inoltre strettamente collegate anche alla più o meno immediata soddisfazione che si prova nel vedere o assaggiare il risultato ottenuto, che sia un cibo, una maglia di lana, un disegno o un dolce.

Per alcune persone questi risultati possono essere scontati perchè hanno già sperimentato che dedicare un pomeriggio a cucinare una torta o alla creazione di decorazioni di Natale, può essere molto benefico per il proprio umore; così come hanno già potuto provare la felicità di cucinare un dolce per qualcuno e di condividere una propria creazione con gli altri.

E’ importante essere consapevoli di queste cose in modo tale da dare importanza a questi piccoli momenti di grande felicità. E’ fondamentale prendersi del tempo per ascoltare se stessi e capire di cosa si ha bisogno perchè è utile prendersi cura del proprio corpo, ma è altrettanto importante prendersi cura della propria mente, coltivando la propria felicità.

Eugenia Lombardi

Annunci